Quando si parla di piano media, spesso, riferendosi ai numeri sensibili, si incappa in un misterioso dilemma e in una scelta spesso compiuta emozionalmente o per simpatia. Creare uno spot radio o TV, stampa o cartellonistica stradale in un mondo dove la regola è solo vendere il proprio strumento media, per un imprenditore che desidera comunicare, risulta spesso una districata giungla dalle mille insidie che confonde le idee.

Ad aiutarci a redarre un piano media fortunatamente ci sono i numeri per poter creare una struttura di base della nostra campagna cercando di ottenere maggiore efficacia dalle risorse investite. Quali numeri? Beh quelli che i media devono fornirci per comprendere meglio il posizionamento nel segmento di mercato dello strumento proposto qualora facesse al caso nostro…. anche se spesso solo i numeri non bastano….

Infatti per esempio, se volessimo adottare uno spot radio per far conoscere una rassegna lirica che desideriamo organizzare, benché la radio locale a carattere prevalentemente DANCE ci possa offrire maggiore ascoltatori sul territorio supportato da un palinsesto e un’ offerta economica molto allettante, dobbiamo prestare attenzione al nostro target radio che desideriamo raggiungere per poter raggiungere ascoltatori potenzialmente interessati al nostro evento sicuramente distante dal target prettamente giovane che raggiunge lo strumento media anche se i suoi numeri sono decisamente interessanti.

E’ importante pianificare la vostra campagna senza mai perdere di vista il target di riferimento e non solo seguendo i numeri….

un esempio di campagna “al contrario” potrebbe essere rappresentata da una comunicazione in sale cinema con un ottimo indice di presenze tramite un messaggio sul grande schermo divulgato con il fine di incentivare una campagna sociale tramite immagini forti all’ interno di sale ove proiettato un film per i più piccoli.

La prossima volta che qualcuno vi propone uno strumento media…che dire? Siate certi che sia lo strumento adatto alla vostra comunicazione…